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Il Digital Services Act, il Regolamento UE sui servizi digitali

Scoprite il Digital Services Act (DSA) e il suo impatto sulle piattaforme online nell'UE. Scoprite come le organizzazioni possono adattarsi alle nuove normative e migliorare la fiducia degli utenti.

Il Regolamento (UE) 2022/2065, o Regolamento sui servizi digitali (DSA), entrato in vigore in Unione europea nel novembre 2022, disciplina gli obblighi degli intermediari digitali, ossia i fornitori di servizi online che mettono in relazione i consumatori con beni, servizi e contenuti.

Il DSA si applica a tutti gli intermediari e le piattaforme online che operano nell'UE, per esempio i marketplace, i social network, le piattaforme di condivisione dei contenuti, gli app store e le piattaforme online di viaggi e alloggi. Le piccole e medie imprese (PMI) sono esentate da alcune disposizioni che potrebbero risultare più onerose e la Commissione monitorerà attentamente gli effetti del nuovo Regolamento su di esse.

Le grandi piattaforme online e i motori di ricerca hanno obblighi supplementari.

Il Regolamento mira a fornire agli utenti le condizioni per poter assumere decisioni informate sugli annunci pubblicitari ai quali sono esposti e ottenere informazioni chiare sul motivo per cui gli annunci erano a loro destinati, nonché su chi li ha finanziati. Il DSA impone altresì l'etichettatura chiara dei contenuti sponsorizzati da influencer e creatori digitali. Inoltre, stabilisce obblighi di due diligence per gli intermediari, che variano in base alla tipologia del servizio fornito, alle dimensioni e all'impatto esercitato, al fine di prevenire qualsiasi uso improprio per attività illegali e garantire un funzionamento responsabile.

Ciascuno Stato membro dell'UE designerà un coordinatore dei servizi digitali incaricato di supervisionare i servizi di intermediazione e coordinarsi con le autorità competenti, che avrà inoltre l'autorità per comminare sanzioni, comprese multe e potenziali provvedimenti di sospensione del servizio. Gli obblighi e le misure applicative variano a seconda delle caratteristiche del fornitore di servizi online, con multe che possono arrivare fino al 6% del fatturato globale dell’azienda.

Inoltre, il DSA introduce due nuove restrizioni relative alla pubblicità mirata sulle piattaforme online:

  • È vietata la pubblicità mirata ai minori basata sulla profilazione.
  • È vietata la pubblicità mirata basata sulla profilazione che utilizza categorie particolari di dati personali, come l'orientamento sessuale o le convinzioni religiose.

Che cosa devono fare le aziende in merito al DSA?

Le aziende dovranno valutare l'impatto del DSA sulle attività e sul proprio business model, individuando le aree che necessitano di cambiamenti e i processi su cui occorre concentrare l’attenzione.

Con il supporto di consulenti di fiducia, le aziende potranno capire come applicare il nuovo Regolamento nel quadro esistente, al fine di:

  1. Valutare come conformarsi al DSA attraverso la strategia aziendale di risk mitigation e la pianificazione futura.
  2. Sfruttare i requisiti e le disposizioni del nuovo Regolamento per differenziarsi sul mercato, aumentare la fiducia degli utenti e attirare potenziali clienti.
  3. Identificare e mitigare i potenziali rischi associati al DSA, stabilire un modello solido di risk management, comprendente opportuni processi per valutare e gestire i rischi emergenti relativi alla moderazione dei contenuti, la protezione dei dati e la sicurezza degli utenti.

Disporre di un piano completo che copra tutta la nuova e futura legislazione contemplata dalla strategia digitale dell'Unione europea può creare opportunità e mitigare i rischi.

Per saperne di più, contatta un consulente Marsh.

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